Eiaculazione precoce: precoce rispetto a che cosa?

L’ eiaculazione precoce (EP) è una della disfunzioni sessuali maschili più diffuse. E’ un disturbo che affliggerebbe il maschio moderno e che sarebbe in costante aumento. Darne una definizione precisa non è semplice e la domanda che molti potrebbero farsi è

l’eiaculazione diventa precoce rispetto a che cosa?

Alla base delle diagnosi di eiaculazione precoce che oggi vengono fatte, e anche in base all’attuale DSM5 (Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, uno dei sistemi per la classificazione malattie e dei disturbi mentali o psicopatologici più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo) , l’aspetto fondamentale della precocità è la mancanza di controllo volontario sul riflesso eiaculatorio.

Ma rispetto a questa definizione alcuni, autori ed esperti, iniziano a chiedersi se mettendo in evidenza le capacità di controllo non si corra il rischio di etichettare come problematici tutti quegli uomini che, pur non riuscendo ad esercitare un forte controllo sulla eiaculazione, hanno comunque rapporti sessuali soddisfacenti per sé e per la partner.

Ecco perchè, al di là dei criteri temporali e di controllo, le varie classificazioni di eiaculazione precoce, provenienti tanto dal mondo urologico e andrologico, quanto da quello psichiatrico, concordano nel ritenere che con il termine precoce si intende quella eiaculazione che

  • avviene prima o appena dopo la penetrazione,
  • comunque prima che il paziente la desideri,
  • e che sia causa di forte disagio o stress all’interno della coppia (in sostanza l’eiaculazione precoce sarebbe il motivo del mancato orgasmo femminile, con conseguenze psicologiche negative: frustrazione, disagio, stress, tendenza a evitare i rapporti sessuali, difficoltà interpersonali, ansia da prestazione),
  • non sia determinata esclusivamente dall’effetto diretto di farmaci o droghe.

Questo per sottolineare e ribadire con chiarezza che un uomo NON si trova di fronte ad un problema di eiaculazione precoce ogni volta che ha un rapporto sessuale molto breve.

Il criterio fondamentale per definire se l’uomo soffre di questo tipo di disturbo non è la sola durata del rapporto sessuale: un uomo puo’ avere rapporti sessuali di breve durata , anche abitualmente, ma  questo non significa necessariamente che soffra di eiaculazione precoce! Quindi la sola durata del rapporto non può essere presa in considerazione per diagnosticare una disfunzione sessuale negli uomini.

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*Le informazioni contenute in questo post hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.

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