Prurito vulvare esterno: le 6 cause più comuni

Un prurito vulvare esterno può essere causato da una semplice irritazione della pelle o il sintomo di un problema più serio.

prurito vulvare esterno: le cause

Il prurito intimo è un sintomo molto comune e anche molto fastidioso. Le cause del prurito vulvare possono essere le più svariate: dalle più blande e semplici da trattare (come una irritazione da biancheria intima),  alle più preoccupanti (come un’infezione batterica o il sintomo di una malattia sessualmente trasmissibile).  Ecco perché è importante compendere la causa del prurito vulvare esterno.

Mentre non c’è bisogno di correre dal medico o dallo specialista per ogni prurito intimo inusuale, si raccomanda di prendere un appuntamento se i sintomi persistono per più di due giorni, o se, insieme con il prurito, si hanno perdite gialle o perdite bianche anomale, sanguinamento o lesioni nella zona.

Abbiamo elencato di seguito le 6 più comuni cause di prurito vulvare esteno.

Prurito vulvare esterno: le cause più comuni

1.INFEZIONE DA LIEVITO

Questa infezione è molto comune, tanto che circa tre quarti delle donne ne soffrono almeno una volta nell’arco della vita. Il sintomo caratteristico è la sensazione di forte prurito, insieme a perdite inodore, dense ed di colore bianco.

2. TRICOMIANOSI

Questa infezione è una delle malattie a trasmissione sessuale più comune (MTS) ed è causata da un parassita chiamato Trichomonas vaginalis. Il Centro statunitensi per il Controllo delle Malattie e la Prevenzione (CDC) osserva che, mentre 3,7 milioni di persone sono infette (e la maggior parte sono donne), solo il 30% lo sanno. Questo perché spesso questa infezione è asintomatica, ossia non provoca sintomi. Ma quando i sintomi si manifestano provoca prurito, bruciore, perdite vaginali anomale, screpolature della pelle.

3. IRRITAZIONI

Altra causa molto comune di prurito vulvare esterno cui si può rimediare con rimedi naturali  è l’irritazione dovuta da alcuni tessuti o prodotti: indumenti intimi sintetici, salvaslip profumati, assorbenti intimi, saponi con particolari profumazioni o deodoranti, spray femminile profumati o in polveri. In questi casi il prurito esterno può essere così forte e fastidioso che la donna non riesce a far a meno di grattirsi. Meglio resitere perchè i graffi alle pareti vulvari possono peggiorare il sintomo e scatenare delle infezioni. Inoltre, questi possono anche modificare il pH della vagina, rendendo la parte più suscettibile ad un’infezione chiamata vaginosi batterica.

4. SECCHEZZA VAGINALE

La secchezza vaginale può essere accompagnata da sintomi come prurito intimo, bruciore, dolore, dolore o lieve sanguinamento durante i rapporti.

Se la sensibilità cutanea della vagina e il prurito vulvare esterno non è il risultato di cause gravi, è possibile prevenirli e alleviarli con trattamenti naturali. Kendra gel lubrificante, ad esempio, in grado di prevenire arrossamenti e infiammazioni, noto rimedio naturale contro il prurito intimo, fornisce sollievo dal prurito e dal bruciore e può stimolare la lubrificazione vaginale quando è insufficiente.


5. VAGINOSI BATTERICA

La vaginosi batterica è l’infezione batterica più comune fra le donne di ogni età. E’una malattia in cui il normale ecosistema vaginale è alterato e alcuni batteri proliferano più del normale: i sintomi più frequenti sono le perdite, anche maleodoranti, il dolore, il prurito o l’irritazione.

6. VARIAZIONI ORMONALI

Il prurito vulvare esterno è uno dei sintomi tipici della menopausa in arrivo. La menopausa, infatti, può comportare secchezza dei tessuti vaginali e prurito a causa, ovviamente, del calo dei livelli degli estrogeni, causando prurito in menopausa.

In questi casi è possibile prevenire ed alleviare il prurito intimo e la secchezza vaginale, con una combinazione di aiuti naturali che agiscono sia dall’interno attraverso l’assunzione di piante ad azione fitoestrogenica, che a livello topico con un gel lubrificante vaginale:

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* Le informazioni contenute in questo post hanno esclusivamente scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico.
 

 

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